02 aprile 2025

Giornale Radio

 Ho aspettato il 2 aprile per pubblicare le ultime notizie dal giornale radio che ascolto il mattino (New England Public Radio) per evitare che si pensasse al solito scherzo banale. Lo scherzo è che qui, alle sette del mattino, fuori ci sono -3C e i pesci nuotano sotto il ghiaccio di fiumi e laghi. 

Per Luigi Nicholas Mangione è stata chiesta la pena di morte, che nello stato di New York è stata sospesa, ma che Trump ha intenzione di far rispettare a livello federale, specie contro le figure che impersonano lo stato. Perciò in un suo discorso ha invocato la morte contro chi ammazza un poliziotto. Mangione non ha ucciso un poliziotto, ma il direttore generale di United Healthcare Brian Thompson, quindi, semmai, un rappresentante del potere finanziario. Perciò la radio commenta sul valore simbolico della pena, come se potere politico e potere finanziario fossero sempre più prossimi. 

L'attrice canadese Jasmine Mooney racconta la sua odissea in un campo di detenzione americana e quindi in carcere in un resoconto per il quotidiano inglese Guardian. Il crimine? Un equivoco sul visto sul passaporto, che l'ha portata alla detenzione immediata senza la possibilità di comunicare con l'esterno (altro che telefilm!). Nel centro di detenzione, l'attrice dormiva con altre compagne in una gabbia di ferro, sotto una luce al neon che non veniva mai spenta, su un materassino e con solo uno foglio di carta stagnola per coprirsi. Poi venne tradotta al carcere regolare, dove le sue compagne di cella erano appunto altre donne dalla fedina penale pulita, ma detenute per irregolarità al visto vuoi presenti vuoi pregresse. Una studentessa indiana, munita di visto regolare, era in carcere per essersi trattenuta oltre il limite di un suo vecchio visto anni prima. Anni fa, la regola per chi non lascia il suolo statunitense dopo un mese dalla scadenza del visto era la deportazione. Oggi pare che abbiano messo un altro dazio.